Monopoli, un’inaspettata sorpresa.
Visitate le meraviglie di Alberobello, nella terza tappa del nostro Tour incontreremo una perla della costa pugliese: Monopoli e il suo centro storico. Ciò che potemmo definire un’inaspettata sorpresa! Già, perché chi non conosce questi luoghi e si trova a visitarli per la prima volta, rimane stupito da ciò che le vie di questo Centro nascondono nel candore di bianchi muri di tufo. Monopoli rappresenta, sull’Adriatico, uno dei porti più attivi e popolosi della regione. Il suo caratteristico centro storico di origine alto-medievale, sovrapposto ai resti di un abitato fortificato già nel V secolo a.C., si affaccia sul mare circondato da alte mura.
Il nome deriva dal greco Monos-polis, ovvero città unica/singolare. Nel corso del medioevo la città di Monopoli era considerata uno dei principali centri marinai prima dai Bizantini e successivamente dai Normanni, tanto da essere spesso la base di partenza dei Crociati prima delle loro imprese. Nel XV secolo viene conquistata dai Veneziani per oltre un secolo, mentre dal 1509 entra a far parte dei domini degli Spagnoli che ingrandirono il muro di cinta e soprattutto edificarono il magnifico Castello aragonese fortemente voluto da Re Carlo V. Dalla seconda metà del Seicento viene dominata dai Borboni e quindi nel 1860 annessa al nascente Regno d’Italia.
Monopoli è anche detta la città delle cento contrade. L’agro, infatti, è diviso in varie località denominate contrade, i cui toponimi rievocano antichi casali scomparsi, la presenza di una masseria, di una chiesa o altri riferimenti storico-geografici. La costa di Monopoli si estende per oltre 13 km e si presenta decisamente alta e frastagliata, con rare calette sabbiose. La movida notturna, soprattutto durante il periodo estivo, si svolge nella moderna località balneare di Capitolo.
Una passeggiata sospesa tra presente e passato.
Per visitare al meglio il centro storico di Monopoli, proponiamo un percorso turistico presente sul sito del Comune e redatto dall’Ufficio Turismo.
L’itinerario proposto prende avvio dal luogo più significativo della storia più remota della Città, la PORTA VECCHIA (1), che attualmente si presenta come area pedonale, luogo di incontro dei giovani e meta di piacevoli passeggiate. Subito dopo è possibile costeggiare la CINTA MURARIA (2), che offre un percorso verso le costruzioni storiche del paese.
Proseguendo sul lungomare inizia un tragitto pedonale, subito incontriamo la CHIESA DI S. SALVATORE (3) caratterizzata da un ampio portone; sulla destra c’è il TORRIONE S. MARIA (4), oggi conosciuto come “cannone” perché in passato era una postazione d’artiglieria utilizzata per difendersi dagli attacchi via mare. Attualmente presenta una scaletta per accedere ad un piccolo ballatoio dal quale è possibile ammirare il caratteristico porto.
Alla fine della strada si trova il CASTELLO DI CARLO V (5) che si erge sul promontorio detto Punta Penna. Ristrutturato qualche anno fa è oggi sede di convegni e meeting. È uno dei pochi edifici storici aperti al pubblico e attualmente contenitore culturale e museo di se stesso. Risulta ben conservata anche una grande porta ad arco in blocchi di pietra a forma di parallelepipedi e oltrepassandola è possibile ammirare il porto vecchio.
Di gran rilievo è il PALAZZO MARTINELLI (6), che si affaccia sul mare ed edificato sulle mura di cinta. Caratteristiche sono le grandi finestre e il loggiato con archi in stile veneziano, che rimandano al periodo in cui i Veneziani conquistarono Monopoli verso la fine del ‘400. Proseguendo il nostro percorso, subito di fronte a noi possiamo notare un piccolo arco che presenta un icona raffigurante la Madonna. Svoltando a sinistra e percorrendo Via Porto, giungiamo in PIAZZA PALMIERI (7) (preceduta dalle chiese di San Pietro e Paolo e di S. Teresa, attualmente chiusa al culto, ma sede di spettacoli teatrali), dov’è situato l’omonimo Palazzo.
Proseguendo, possiamo ammirare le vie interne del Centro Storico e giungere così alla CHIESA DI S. LEONARDO (8), sede del Museo della Confraternita di San Giuseppe. Costeggiando la chiesa e attraversando Vico S. Antonio Abate, si giunge in PIAZZA GARIBALDI (9) che ospita la BIBLIOTECA (10), PALAZZO CACACE (11), con il suo grande balcone terrazzato mistilineo lungo tutto il prospetto sorretto da due profondi arcani e la COLONNA INFAME (12), con l’orologio e lo stemma della città. Proseguendo sulla destra, c’è la CHIESA AMALFITANA (13) con annessa la chiesetta di S. Giuseppe. Si narra che nel 1059 alcuni amalfitani, scampati ad una tempesta grazie all’intervento della Madonna, elessero una grotta a luogo di culto, in segno di ringraziamento.
Costeggiando il Collegio dei Gesuiti, si imbocca Via Garibaldi dove possiamo ammirare antichi palazzi monopolitani come Palazzo Guida-Calderaro (XVIII sec.) e Palazzo Accinni (XVI sec.) oggi adibiti ad attività commerciali e abitazioni. Al termine della via si può notare il Palazzo della Città sede dell’amministrazione comunale ed ex convento francescano adiacente alla chiesa di SAN FRANCESCO D’ASSISI (14). Imboccando Via San Domenico si incontrano sulla destra lo scorcio di Piazza Vittorio Emanuele II, tra le più grandi d’Italia, la Chiesa di San Giuseppe e Anna, la Chiesa di San Angelo fino ad arrivare all’omonima CHIESA DI S. DOMENICO (15) con monastero attiguo, ora sede della Compagnia e della Stazione dei Carabinieri; alla fine della via, svoltando a destra possiamo notare PIAZZA XX SETTEMBRE (16), che quotidianamente ospita il mercato orto-frutticolo e ittico e PIAZZA MANZONI (17).
Attraversando l’arcata adiacente alla piazza giungiamo al Sagrato della Cattedrale col suo ampio muraglione, abbellito da dieci statue. Vi si affaccia il PALAZZO VESCOVILE (18) e l’imponente architettura della CATTEDRALE (19), la chiesa più importante e più visitata della città, nota anche perché ospita il quadro della Madonna della Madia, protettrice di Monopoli. La leggenda narra che la notte tra il 15 e il 16 dicembre del 1117, nel porto di Monopoli approdò una zattera con l’icona raffigurante la vergine col bambino. Questo miracolo è ancora oggi molto sentito dai monopolitani. Infatti ogni anno ci sono due rievocazioni dell’avvenimento, il 16 dicembre ed il 14 agosto, quest’ultima fatta soprattutto per i turisti. La Cattedrale si presenta a tre navate su cui si aprono dodici cappelle con altari, marmi, stucchi, dipinti e sculture.
Proseguendo per Via Cattedrale, dove è possibile visitare il Museo Diocesano e il Museo della Cattedrale, giungiamo in Via Argento dove troviamo la CHIESA DEL PURGATORIO (20), costruita tra la fine del XVII e gli inizi del XVIII sec. Caratteristico è il portone di colore verde che riproduce il tema della morte con scheletri e teschi. La Chiesa all’interno è arricchita da numerose reliquie visibili anche dall’esterno. Da Via Argento, svoltando a destra, si è in Via dei Molini, dove si affacciano i locali della Casa Parrocchiale e si può vedere, affacciandosi a sinistra, una parte dell’Antico Fossato. È ben visibile, inoltre, il Bastione del molino, dalla forma cilindrica e il museo di artiglieria all’aperto con i cannoni risalenti al 1868. Nel grande fossato esiste ancora la CHIESA RUPESTRE S. MATTEO DELL’ARENA (21), così chiamata perché bagnata dal mare. Qui termina il nostro percorso, ritornando alla Porta Vecchia.